Tra fantascienza plausibile e thriller di spionaggio, Charlotte Robinson (per anni al lavoro dietro le quinte di serie tv di successo) debutta nella narrativa con "Mars One": una missione privata verso il Pianeta Rosso, un reality show che segue l'equipaggio, crimini informatici e un complotto che mette in pericolo l'intero equipaggio...
In un mondo segnato da conflitti e crisi climatiche è quasi naturale guardare verso lo Spazio, alla ricerca di un nuovo pianeta… Lo hanno fatto i grandi classici della fantascienza, lo fanno le principali agenzie spaziali (si pensi al ciclo di missioni Artemis) e lo fanno scrittrici e scrittori contemporanei.
Tra questi, emerge Charlotte Robinson, inglese dell’Essex che ha lavorato a lungo per la televisione, all’esordio nella narrativa con Mars One (Longanesi, traduzione di Annamaria Raffo).

Prossima fermata: Marte…
Quattro anni dopo il fallimento di una missione NASA su Marte, Lars Anders, miliardario finlandese, è pronto a lanciare la sua spedizione privata: un viaggio di sola andata per il Pianeta Rosso, registrato costantemente e trasformato in un reality show sulla “conquista” di Marte. Un’impresa mai vista, economicamente immensa e una sfida diretta alle agenzie di tutto il mondo.
Ed è proprio in questo contesto che si apre Mars One, romanzo fantascientifico che sceglie la via di un futuro prossimo e plausibile, senza strane tecnologie o procedure inverosimili. Anzi, Robinson si muove con attenzione nella preparazione e nello sviluppo della missione, scegliendo di aggiungere alla trama avventurosa crimini informatici, tradimenti e complotti che portano la narrazione verso il thriller di spionaggio.
Marte è l’obiettivo dichiarato, ma qualcosa – e qualcuno – si nasconde a bordo della navicella. Scoprire di cosa si tratti è uno dei motori principali del libro, mentre chi legge entra nelle complesse dinamiche di chi ha scelto di lasciare per sempre la Terra.
Una avventura, nessuna eroina
In tutto questo, Robinson sceglie di seguire più punti di vista, con due protagoniste che spiccano su tutti gli altri personaggi. Da un lato Alyssa, astronauta pronta a tutto per coronare il suo sogno e che si ritrova, ancora una volta, bloccata a terra, a un passo dal traguardo. Dall’altro c’è Jia, una ragazza di Hong Kong che insegue indizi in giro per il mondo dopo la scomparsa del fratello Kai, un brillante programmatore sparito nel nulla e che le ha lasciato solo un criptico videomessaggio…
Non sono eroine fatte e finite, nessuna Lara Croft dei videogiochi o personaggi simili, ma due donne che si trovano dentro qualcosa di più grande di loro e provano a salvarsi, e salvare chi amano. Le loro avventure si alternano capitolo dopo capitolo, dando modo a chi legge di cogliere la complessità del piano e le implicazioni di questo straordinario viaggio.
Tra azione da serie tv e temi profondi
Il ritmo non manca, i colpi di scena nemmeno. Anche per questo, a volte, leggendo si ha la sensazione di essere di fronte a una serie tv. E forse non è un caso. È la stessa autrice (che ha lavorato a programmi come Fortitude, Ragazze elettriche e A Thousand Blows), in un’intervista, ad aver dichiarato di aver proposto una prima bozza di Mars One come serie televisiva, per poi, dopo anni, adattarlo a romanzo.
Azione, intrighi, capitoli veloci. Robinson costruisce una narrazione perfetta per chi ama i libri ad alta intensità, e i thriller seriali che strizzano l’occhio a ciò che potrebbe accadere nei prossimi anni. Senza contare che l’opera si arricchisce di piccoli omaggi e riferimenti pop, tra cui Men in Black, citato proprio nella comunicazione di Kai a Jia.
Se l’editore inglese ha accostato Mars One al noto The Martian di Andy Weir e a Pilgrim di Terry Hayes, i temi affrontati ricordano – con tutt’altro tono di voce – quelli di La mia ragazza su Marte di Deborah Willis: dagli interessi geopolitici di eccentrici miliardari al cambiamento climatico… Le due protagoniste sono il filtro con cui Charlotte Robinson racconta l’attualità e il peso che ciascuno di noi si porta sulle spalle, mentre il mondo sembra andare in pezzi.
Fonte: www.illibraio.it
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