Libri per chi ama il fascino delle atmosfere disturbanti

Eva Luna Mascolino | 26.10.2026

Per chi ama la cosiddetta "Angst" che è capace di suscitare la letteratura (e che anche su TikTok ha conquistato migliaia di lettrici e lettori), ecco una selezione di libri disturbanti che, da "Il racconto dell'ancella" a "Una stanza piena di gente", passando per "A sangue freddo", "Seni e uova", "La vegetariana" e molti altri romanzi perturbanti, ci mette in contatto con le nostre inquietudini, offrendoci l'opportunità di affrontarle e di maturare nuove riflessioni...


“La vita si restringe o si espande in proporzione al nostro coraggio“, affermava la scrittrice francese Anaïs Nin (1903-1977). Un coraggio che, quando lo riusciamo a trovare dentro di noi, ci permette di gestire situazioni difficili, delicate o che ci incutono timore, proprio come accade quando ci troviamo di fronte a certi libri disturbanti.

Perché, anche quando ci approcciamo a una nuova storia, possiamo imbatterci in un’atmosfera oscura ma trovarla al tempo stesso affascinante, al punto da voler proseguire nella lettura immergendoci in un’esperienza densa di angoscia e stupore.

Un filone, questo, che non a caso negli ultimi anni ha spopolato anche su TikTok (nel #BookTok, la categoria #libridisturbanti supera quota 2 milioni di visualizzazioni), generando sensazioni controverse – fra l’attrazione e la repulsione – e portando a evidenziare con un trigger warning le tematiche che potrebbero creare più disagio a chi legge.

"La Lectrice Soumise", René Magritte (olio su tela, 1928, Musée Magritte a Bruxelles)
“La Lectrice Soumise”, René Magritte (olio su tela, 1928, Musée Magritte a Bruxelles)

Più di recente, peraltro, il perturbante si sta intrecciando con nuove declinazioni dell’horror contemporaneo, contaminandosi con il romance e la commedia romantica e aprendosi a prospettive queer e sociali.

Tant’è che, fra le ultime uscite e quelle che arriveranno negli Stati Uniti prossimamente, trovano spazio storie dagli echi gotici, Dark Academia e disturbanti, in cui fantasmi, vampiri e altre creature più o meno umanoidi diventano strumenti per raccontare relazioni, desideri, discriminazioni e paure del nostro tempo.

Per chi ama le tante sfumature che la cosiddetta Angst è capace di suscitare la letteratura, ecco quindi una selezione di libri perturbanti – che non pretende di essere esaustiva e i cui titoli non sono posti in ordine di importanza – che da Il racconto dell’ancella a It, passando per Trilogia della città di K. e A sangue freddo, ci mette in contatto con le nostre inquietudini, offrendoci l’opportunità di affrontarle e di maturare nuove riflessioni…

Il profumo

Copertina del libro Il profumo di Patrick Süskind

Cominciamo con Il profumo (TEA, traduzione di Giovanna Agabio), il longseller dello scrittore tedesco Patrick Süskind (che ha ispirato l’omonimo film): il protagonista è Jean-Baptiste Grenouille, che nasce nel luogo più mefitico della Parigi del Settecento, ovvero il Cimitero degli Innocenti. Orfano, brutto e apparentemente insensibile, ha una caratteristica inquietante: non emana alcun odore. Però è dotato di un olfatto unico al mondo, e il suo sogno è quello di dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l’amore in chiunque lo fiuti. E per realizzarlo è pronto a tutto…

Il racconto dell’ancella

Copertina del libro Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood

Ne Il racconto dell’ancella (Ponte alle Grazie, traduzione di Camillo Pennati) di Margaret Atwood, invece, romanzo cult che ha ispirato l’omonima serie tv di successo, sono mito, metafora e storia a fondersi per denunciare i regimi totalitari. Narrata da una donna di nome Offred, l’opera è infatti ambientata in un mondo monoteocratico fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che sono ancora in grado di procreare. Ma neanche lo Stato più repressivo riesce a schiacciare tutti i desideri, e da questo dipenderà la possibilità di una ribellione.

American psycho

Copertina del libro American psycho di Bret Easton Ellis

Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a Wall Street e con i colleghi Timothy, David, Patten e Craig, frequenta i locali più alla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la migliore cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Ma, come ci racconta Bret Easton Ellis nel cult American psycho (Einaudi, traduzione di Giuseppe Culicchia), la sua vita è ricca di particolari inquietanti, che quando le tenebre scendono su New York lo portano a trasformarsi in un uomo freddo, metodico e spietato.

A sangue freddo

Copertina del libro A sangue freddo di Truman Capote
Proseguiamo questo percorso di lettura dedicato ai libri disturbanti con A sangue freddo (Garzanti, traduzione di Alberto Rollo) dell’autore americano Truman Capote (1924-1984), considerato da molti il libro che ha dato origine a un nuovo genere letterario, a metà fra il reportage giornalistico e la narrativa. È il 1959 quando a Holcomb, nel Kansas, avviene un brutale omicidio che Capote ricostruisce con l’amica e scrittrice Harper Lee (1926-2016), esplorando le circostanze di questo terribile crimine e l’effetto che ha avuto sulle persone coinvolte, per scavare nella natura più profonda della violenza americana.

Trilogia della città di K.

Copertina del libro Trilogia della città di K. di Ágota Kristóf

Anche la Trilogia della città di K. (Einaudi, traduzione di Armando Marchi, Virginia Ripa di Meana e Giovanni Bogliolo) di Ágota Kristóf (1935-2011) ritrae un’epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure. Un romanzo di formazione i cui protagonisti gemelli, Lucas e Klaus, nati in una nazione dell’Est Europa occupata dalle armate straniere, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E, quando si ritrovano, devono affrontare un Paese di macerie morali.

Follia

Copertina del libro Follia di Patrick McGrath

Con Follia (Adelphi, traduzione di Matteo Codignola) di Patrick McGrath, riscoperto a sua volta grazie a TikTok, siamo davanti a una grande storia di amore e morte, e sulla perversione di chi la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra inizia infatti a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, ed Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro riguarda solo i protagonisti o anche l’occhio che ci parla di loro.

It

Copertina del libro It di Stephen King

Ci spostiamo adesso in una cittadina del Maine in cui si risveglia una creatura informe e mostruosa: è It (Sperling & Kupfer, traduzione di Tullio Dobner), che dà il nome all’omonimo romanzo di Stephen King (1947), autore considerato da decenni il maestro dell’horror e che con i suoi bestseller ha ispirato la trama di altrettanti film e serie tv di successo. Per sconfiggere It, tanti anni dopo, i ragazzini protagonisti dell’opera, ormai diventati adulti, dovranno allontanarsi dalla loro famiglia nella speranza di neutralizzarlo, affrontando le loro paure uniti da un’incrollabile amicizia.

Una stanza piena di gente

Copertina del libro Una stanza piena di gente di Daniel Keyes

Usa, anni ’70. Il ventiduenne Billy Milligan soffre di un gravissimo disturbo dissociativo dell’identità, per il quale nella sua mente “vivono” ben 23 personalità distinte che interagiscono tra loro, prendono di volta in volta il sopravvento e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile. È grazie alla sua collaborazione che Daniel Keyes (1927-2014) ha scritto Una stanza piena di gente (Editrice Nord, traduzione di I. C. Blum e N. Stabilini), un resoconto in presa diretta che ricostruisce la sua storia vera, permettendoci di entrare in quella stanza affollata che è la sua psiche.

Seni e uova

Copertina del libro Seni e uova di Mieko Kawakami

In Seni e uova (e/o, traduzione di Gianluca Coci), Mieko Kawakami racconta invece il viaggio di tre donne che affrontano costumi oppressivi e incertezze. Makiko va a Tōkyō per mettere delle protesi al seno a prezzi accessibili. È accompagnata da sua figlia Midoriko, incapace di accettare i cambiamenti del suo corpo di adolescente e sconvolta dal desiderio della madre. Dieci anni dopo Natsu, sorella minore di Mikiko, ritorna nella sua Ōsaka per diventare madre in una clinica specializzata, e si scontrerà con i pregiudizi e i problemi legati alla fecondazione assistita.

Una vita come tante

Copertina del libro Una vita come tante di Hanya Yanagihara

In una New York fervida e sontuosa, Una vita come tante (Sellerio, traduzione di Luca Briasco) di Hanya Yanagihara è un libro disturbante che ci racconta di quattro ragazzi che si sono rimasti da sempre vicini. Jude, avvocato brillante e riservato, è il loro centro di gravità. Per lui i ragazzi hanno una cura particolare, perché la sua vita oscilla tra il riscatto e l’autodistruzione. E così, intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa una disamina della crudeltà umana.

Triste tigre

Copertina del libro Triste tigre di Neige Sinno

Uno dei libri disturbanti di cui si è più parlato negli ultimi anni, e che fra gli altri riconoscimenti ha anche vinto il Premio Strega Europeo nel 2024, è poi Triste tigre (Neri Pozza, traduzione di Luciana Cisbani) di Neige Sinno, che racconta degli abusi sessuali subiti dal patrigno da quando aveva circa 9 anni (qui la nostra intervista all’autrice). Non si tratta, però, “soltanto” di una storia autobiografica, ma del tentativo di trovare parole semplici e precise per dichiarare l’irreparabilità del danno; è l’urgenza di rendere una testimonianza collettiva rifiutando la retorica delle vittime.

Audizione

Copertina del libro Audizione di Katie Kitamura

Due persone si incontrano a pranzo in un ristorante di Manhattan. Lei è un’attrice affermata e lui è Xavier, un ragazzo attraente e inquieto, che sostiene di essere il figlio che lei avrebbe abbandonato anni prima. Ma quando abbiamo a che fare con un libro disturbante sappiamo che la verità è sempre più sfumata di come appare, e Audizione (Bollati Boringhieri, traduzione di Costanza Prinetti) di Katie Kitamura non fa eccezione. E così, quando Xavier entra nella vita della protagonista, il fragile equilibrio del suo matrimonio con Tomas e della sua carriera comincia a incrinarsi…

Lapvona

Copertina del libro Lapvona di Ottessa Moshfegh

Con Lapvona (Feltrinelli, traduzione di Silvia Rota Sperti) di Ottessa Moshfegh ci spostiamo nell’omonimo villaggio medievale, un luogo povero e timorato di Dio che viene perennemente prosciugato dei suoi averi dal signore feudale che vive in cima alla collina. Quando il piccolo Marek, il figlio maltrattato e delirante di un pecoraio che non ha mai conosciuto la madre, si avvicina per caso alla famiglia del Signore, nuove forze occulte sconvolgono il vecchio ordine. Ed entro la fine dell’anno il velo tra cecità e vista, vita e morte, mondo naturale e mondo degli spiriti si rivelerà molto sottile.

Il caos da cui veniamo

Copertina del libro Il caos da cui veniamo di Tiffany McDaniel

Bitty Lazarus ha 17 anni e non vuole e non riesce ad accettare la sua condizione in una società in cui il sesso è una maledizione per le donne: questo è il punto di partenza de Il caos da cui veniamo (Atlantide, traduzione di Lucia Olivieri) di Tiffany McDaniel, già conosciuta in Italia per L’estate che sciolse ogni cosa (Atlantide, traduzione di Lucia Olivieri). Negli anni la protagonista scoprirà il dolore, la sofferenza ma anche l’amore per una famiglia complessa, guidata da un uomo che non ha nulla, tranne il suo affetto per i figli, e da una donna segnata da un passato terrificante.

La vegetariana

Copertina del libro La vegetariana di Han Kang

Fra i libri disturbanti più significativi del nostro tempo sarebbe impossibile non citare poi La vegetariana (Adelphi, traduzione di Milena Zemira Ciccimarra) del Nobel per la Letteratura Han Kang, che esplora la conturbante bellezza delle rinunce estreme: “Ho fatto un sogno” dice infatti Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi nasce il suo rifiuto di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia accoglie con costernazione, fastidio e rabbia. È il primo stadio di un distacco in tre atti, un percorso di trascendenza distruttiva che rinuncia alle convenzioni e si allarga al desiderio.

Cadavere squisito

Copertina del libro Cadavere squisito di Agustina Bazterrica

E concludiamo la nostra rassegna dedicata ai libri disturbanti con Cadavere squisito (Eris, traduzione di Francesca Signorello) di Agustina Bazterrica, incentrato sulla storia di Marcos, che lavora da sempre nel mercato della carne. Ora però un virus ha attaccato gli animali, sia domestici sia selvatici, motivo per cui sono stati abbattuti tutti e la loro carne non può essere consumata. I governi mondiali hanno allora deciso di rendere legale l’allevamento, la produzione, la macellazione e la lavorazione della carne umana, e Marcos si è dovuto adattare, cercando di non pensare a cosa deve fare per vivere…

Fonte: www.illibraio.it

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