La via dell’artista e dell’ascolto: i percorsi di crescita ideati da Julia Cameron

Redazione Il Libraio | 08.06.2021

"La via dell'artista - Come ascoltare e far crescere l'artista che è in noi" è una guida di grande successo ideata da Julia Cameron nel 1992 e pensata per aiutare il lettore a liberare la propria creatività dai vincoli e dalle forzature. Il suo metodo, che passa da un percorso con esercizi di diverse settimane e che si fonda anche sulla crescita personale, è ora riproposto dall'autrice nella nuova guida "La via dell'ascolto - Come liberare il potere creativo dell'attenzione" - I dettagli


La via dell’artista (Longanesi, traduzione di Martina Ghiazza) è un manuale cult che guida al ritrovamento della vena creativa. Scritto da Julia Cameron nel 1992, ha dato vita in poco tempo a un grande successo.

Dalla sua pubblicazione La via dell’artistaCome ascoltare e far crescere l’artista che è in noi è infatti stato tradotto in 40 lingue e ha venduto oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo: solo in Italia il libro è ormai giunto alla quattordicesima edizione

copertina del manuale di successo la via dell'artista

Julia Cameron è un’autrice (i cui lavori giornalistici sono stati pubblicati anche su Rolling Stones, New York Times, Washington Post) che ha pubblicato diversi libri e lavorato per molti anni a Hollywood come produttrice, sceneggiatrice e regista. Nella sua carriera cinematografica ha anche collaborato varie volte con Martin Scorsese, suo ex marito.

Ora Cameron ha sviluppato un nuovo percorso, La via dell’ascolto – Come liberare il potere creativo dell’attenzione (Longanesi, traduzione di Matteo Camporesi) per guidare il lettore a utilizzare l’ascolto come chiave sia per sbloccare la propria creatività sia per migliorare la propria qualità della vita, tramite un percorso di esercizi pratici che prosegue la metodologia proposta ne La via dell’artista.

copertina del manuale la via dell'ascolto di Julia Cameron

A decretare il successo de La via dell’artista, forse, è stato anche il suo approccio contemporaneamente pratico e spirituale. Il percorso pensato da Cameron infatti è prima di tutto una guida basata su un percorso di 12 settimane, con compiti a cui è possibile lavorare sia individualmente sia collettivamente, che ha il fine di aiutare il lettore a sbloccare la propria creatività.

La premessa di Cameron è l’idea che la possibilità di diventare artisti non derivi dal talento innato che solo alcuni fortunati possiedono, ma piuttosto da un’abilità che tutti possono coltivare; una sorta di tensione naturale a cui ogni essere umano è propenso.

Non si tratta però di un manuale tecnico pensato per produrre un’opera artistica nello specifico, ma di un metodo per spingere il lettore a liberarsi dei freni psicologici e pratici, un po’ autoimposti, un po’ interiorizzati con la vita adulta. Questi infatti bloccano la vena artistica, un flusso presente in ognuno di noi, indipendentemente da quanto potenziale il singolo ritiene di avere. 

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Una tecnica, quella de La via dell’artista, che Cameron spiega di aver sviluppato dopo aver superato il suo problema con l’alcool, che la conduceva ad avere un rapporto distruttivo con la creatività e che necessitava di essere cambiato. La prima idea da scardinare in questo percorso, che Cameron in questo libro infatti cerca di sovvertire, è che l’arte debba essere sofferenza, e che quindi l’artista per fare buona arte debba necessariamente soffrire. 

In questo senso la liberazione della propria creatività passa da una pratica spirituale, non necessariamente religiosa ma nemmeno esclusivamente razionale, che il lettore è libero di costruirsi con la strada che lo rispecchia maggiormente. Ed è per questa ragione che la vena pratica e gli esercizi proposti da Cameron assumono un’importanza fondamentale: si tratta di un libro che necessita di essere utilizzato come uno strumento, più che di essere semplicemente letto.

Ma la via per diventare un artista (attenzione, non l’artista con la “a” maiuscola, ma l’artista inteso come individuo capace di vivere la propria vita in maniera creativa) passa anche dall’ascolto. Ed è così che questa nuova guida richiama uno dei principi cardine descritti ne La via dell’artista, cioè quello di imparare a mettersi in ascolto con se stessi.

La via dell’ascolto è un percorso con esercizi della durata di sei settimane; anche in questo caso la creatività risulta fondamentale per ottenere dei risultati che si riflettono in tutti gli altri ambiti della vita. L’ascolto infatti è quell’attività che può permettere a ognuno di far crescere la propria attenzione non solo verso se stessi, ma anche verso il mondo che ci circonda e le persone che abbiamo vicine. 

Fonte: www.illibraio.it

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