Dai baci alla socialità: tre libri per immaginare il post-pandemia

Redazione Il Libraio | 03.07.2021

Il nuovo libro dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet ("Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme"), un breve saggio dedicato ai baci firmato da Elisabetta Moro e Marino Niola, il testo di Barbara Mazzolai sull'importanza delle piante: ecco tre nuovi saggi consigliati per capire il presente e immaginare il futuro prossimo


Il nostro atteggiamento dopo la pandemia, il nostro rapporto con la Terra, i rituali e le abitudini che ci contraddistinguono in quanto esseri umani: abbiamo deciso di analizzare il presente che viviamo (e il futuro che vivremo) attraverso la lente di tre libri che fanno luce su alcuni temi d’attualità.

Ecco quindi tre consigli di lettura di natura saggistica pensati per voi; tre testi, uno diverso dall’altro, che vi faranno riflettere sulla vostra condizione interiore, che vi forniranno strumenti per comprendere la crisi ecologica che stiamo vivendo, e che vi porteranno alla scoperta di nozioni di cui ignoravate l’esistenza.

E se poi vi venisse voglia di approfondire l’argomento, ecco qui la nostra lista dei 100 saggi da leggere una volta nella vita.

Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme

Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme

Autore: Paolo Crepet è uno psichiatra e sociologo che, oltre all’attività clinica, si occupa di divulgazione. In oltre quarant’anni di carriera ha pubblicato, in Italia e all’estero, diversi articoli tecnici, libri di saggistica e romanzi di narrativa.
Editore: Mondadori, Strade Blu.
Genere: saggio divulgativo, capace di far riflettere e di far sentire meglio.
Pagine: 180.
Trama: in queste pagine Paolo Crepet ci parla della costruzione di un futuro post pandemia, spiegandoci che un cambiamento dovrà necessariamente passare attraverso un maturo impegno collettivo, perché da soli si può avere un’idea, un’intuizione, ma al Nuovo si arriva solo quando le persone si incontrano, si incoraggiano, si confrontano e si criticano, arricchendosi a vicenda.
Consigliato a… chi, dopo questi mesi di pandemia, ha voglia, e bisogno, di reagire. E desidera sapere come fare e da dove iniziare.
Cosa ci è piaciuto di più: la forza propulsiva e trasgressiva che questo testo è capace di far fiorire in noi, per riscoprire il senso più vero e profondo delle relazioni e dare forma a quello che sarà il mondo oltre la tempesta.

Baciarsi

Baciarsi

Autrici: Elisabetta Moro e Marino Niola.
Editore: Einaudi.
Genere: saggio breve.
Pagine: 128.
Trama: una parabola della storia del bacio, dalla preistoria alla sua trasformazione in manifestazione culturale, in espressione di sentimenti ed emozioni, che ne diversifica forme e significati, grammatica e lessico, indagati per mostrare come a quello schiocco di labbra che noi definiamo con una sola parola in altri contesti corrisponde uno spettro somatico e semantico estremamente ampio.
Consigliato a… tutti coloro che hanno sentito la mancanza dei baci – sulla bocca, sulla guancia – in un periodo in cui il contatto e la vicinanza non erano possibili.
Cosa ci è piaciuto di più: scoprire che, dietro uno dei gesti apparentemente più spontanei e semplici, si nascondono tanti significati politici e sociali, reazionari o rivoluzionari, inclusivi o esclusivi.

Il futuro raccontato dalle piante

Il futuro raccontato dalle piante

Autrice: Barbara Mazzolai, direttrice del Centro di Micro-BioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Editore: Longanesi.
Genere: saggio ecologico.
Pagine: 200.
Trama: il libro spiega l’importanza fondamentale delle piante sul nostro pianeta, mostrando la necessità di proteggerle e curarle. Le piante ci raccontano da sempre un futuro migliore e continuano a farlo, indicandoci nuove vie di sviluppo tecnologico in campo energetico, diverse strategie di coabitazione con le altre specie, straordinarie soluzioni di adattamento alle condizioni più estreme (una dote che potrebbe risultarci estremamente utile prima di quanto pensiamo) e soprattutto insegnandoci il ciclo della sostenibilità.
Consigliato a… tutti. Perché imparare a prenderci cura del pianeta in cui viviamo è la nostra prima responsabilità.
Cosa ci è piaciuto di più: il tono che l’autrice ha scelto per scrivere questo libro: per niente apocalittico e pessimista, ma preciso, lucido, consapevole e costruttivo.

(articolo in collaborazione con Upday)

Fonte: www.illibraio.it

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