Se amate la lettura, siete dei pendolari o avete in programma un treno da prendere per altri motivi di piacere o di dovere, e vi state già chiedendo come passare il tempo fino all'arrivo a destinazione, siete nel "posto" giusto: abbiamo infatti messo a punto una selezione di testi da spulciare mentre il mondo scorre fuori dal finestrino. Dai classici della letteratura a romanzi più recenti di ogni genere e sorta, passando per qualche epistolario e raccolta di racconti, un "viaggio" tra opere brevi, di media lunghezza o di più ampio respiro, pensato per chi è in cerca di compagnia durante tratte che durano da appena un'ora a oltre mezza giornata...
Un biglietto da obliterare – o sempre più spesso da scansionare –, poi un binario da cercare su un grosso tabellone, ed ecco che si parte. Le porte si chiudono e le ruote sferragliano, mentre si va in cerca del posto a cui sedersi, ci si sistema meglio che si può e si butta un occhio fuori dal finestrino.
La vita sembra scorrere diversamente, da sopra un treno. Sfila via zitta e variopinta, un po’ sfocata, meno impetuosa del solito – e chi la guarda da un vagone passeggeri può d’un tratto riprendere fiato. In un contesto come questo, se non si hanno troppi impegni in sospeso, quale miglior modo di affrontare il viaggio in corso (e in corsa), se non insieme a un libro?

Magari con una storia che scandisca il tempo quando la tratta dura poco e si conosce già a memoria (come può succedere ai pendolari), o che accompagni durante i tragitti più lunghi e solitari, in cui c’è spazio per grandi emozioni e colpi di scena.
Che il prossimo treno su cui salirete vi porti vicino o lontano, per dovere o per piacere, abbiamo quindi pensato a una serie di consigli di lettura che vi aiutino a immergervi nell’atmosfera giusta. Introspettiva o avvincente, leggera o toccante: la scelta sta a voi.
Nella lista qui sotto (i cui titoli non sono posti in ordine di importanza), troverete infatti più di uno spunto per tutti i gusti, a partire dai grandi classici fino ad arrivare alle novità più recenti, spaziando tra luoghi, epoche e generi che sapranno rendere piacevole e suggestivo ogni vostro momento a bordo…
Libri da leggere in treno: gli immancabili
Naturalmente, se parliamo di libri da leggere in treno, il primo pensiero non può che andare a titoli iconici come Assassinio sull’Orient Express (Mondadori, traduzione di Lidia Zazo) o Il mistero del Treno Azzurro (Mondadori, traduzione di Giuseppe Settanni), specie se siete amanti dei gialli e di un’autrice di culto come Agatha Christie, la “regina del mistero”.
Chi ha la passione per i viaggi in generale, invece, non può prescindere dalle avventurose narrazioni di Jules Verne: Il giro del mondo in 80 giorni, Viaggio al centro della terra (editi entrambi da Nord-Sud, a cura di Annalisa Strada) o Ventimila leghe sotto i mari (Garzanti, traduzione di Renata Sidoti), giusto per citare alcune delle sue opere più conosciute.
Immancabile anche la vasta produzione del giornalista e scrittore Tiziano Terzani, che in libri quali Un indovino mi disse, In Asia, In America e Buonanotte, Signor Lenin (editi da Tea), fra gli altri suoi longseller, ha raccontato la sua esperienza di reporter e viaggiatore che ha avuto modo di assistere a molti degli eventi chiave del secondo ‘900.
Chi va in cerca di una certa suspense, dal canto suo, troverà pane per i propri denti in due famosi romanzi di Georges Simenon, Il treno e L’uomo che guardava passare i treni (pubblicati da Adelphi, rispettivamente nella traduzione di Massimo Romano e di Paola Zallio Messori) – o, tra i più recenti, nel cult La ragazza del treno (Piemme, traduzione di Barbara Porteri) di Paula Hawkins, da cui nel 2016 è stato tratto l’omonimo film di Tate Taylor, e in Treno di notte per Lisbona (Mondadori, traduzione di Elena Broseghini) di Pascal Mercier.
Mentre, se vi appassionano le pubblicazioni che parlano dei luoghi del mondo dal punto di vista degli autori e delle autrici che ne hanno scritto nei loro testi, troverete tanti spunti nella collana Passaggi di dogana di Giulio Perrone Editore, che include mete internazionali (il Perù di Mario Vargas Llosa, o la New York di Paul Auster), europee (la Parigi di Colette, la Londra di Sherlock Holmes…) e italiane (si vedano la Roma di Pier Paolo Pasolini, la Catania di Goliarda Sapienza, la Verona di Romeo e Giulietta).
Ma non è tutto, perché le possibilità che ruotano intorno ai libri da leggere in treno sono in realtà ben più numerose di così – motivo per cui, nella selezione che abbiamo messo a punto, proviamo a restituirvi almeno un pizzico della varietà e della vastità a cui si presta questa macrocategoria ideale, perfetta per chi ci tiene a viaggiare sia con il corpo sia con la mente…
E, se vi interessa saperne di più sul connubio fra viaggi e letteratura, ecco alcuni altri contenuti sull’argomento:
- Libri di viaggio: 26 titoli con cui esplorare il mondo leggendo
- Guide per viaggi turistici e letterari: i nostri consigli
- Viaggi avventurosi e libri per quando si vuole scappare nei boschi
- Libri per viaggiare: con il corpo o con la fantasia
- Passeggiata letteraria a Trieste, tra statue, palazzi, natura e caffè
- Viaggio in Giappone, tra paesaggi, storia e letteratura
- Tour letterari: i luoghi di Kafka a Praga, tra vicoli, ponti e caffè letterari
- A Londra sulle tracce di Sherlock Holmes
- Itinerari letterari: i luoghi di Lisbona da non perdere
- Libri ambientati nel mondo culturale di New York: alcuni consigli di lettura
- Frasi sui viaggi, alcune fra le più belle citazioni tratte dalla letteratura
Libri da leggere in treno durante tratte fino a 2 ore
Se t’immagino qui sono felice
Ci imbarchiamo in questo percorso dedicato ai libri da leggere in treno durante una tratta di massimo un paio d’ore, cominciando da un volumetto di Virginia Woolf intitolato Se t’immagino qui sono felice (Garzanti, traduzione di Tiziana Lo Porto). Un breve ma intenso compendio di lettere indirizzate a Vita Sackville-West, la poetessa e scrittrice con cui intessé una burrascosa relazione amorosa e intellettuale. Consigliato a chi intende il viaggio come un processo di avvicinamento all’Altro: non solo ai luoghi, quindi, ma soprattutto alle persone a cui si tiene di più – e che magari saranno lì ad aspettarci, una volta giunti a destinazione.
Le città invisibili
Non potevamo poi non citare, fra i libri da leggere in treno quando il tempo è limitato, un classico del ‘900 pronto a farvi scoprire in poche pagine luoghi mai visti prima, perché nati dalla fantasia del loro creatore: ci riferiamo a Le città invisibili (Mondadori) di Italo Calvino, visionaria raccolta di racconti in cui nomi e posti reali si alternano ad altri allegorici, escheriani e dall’eco a volte sentimentale. Perfetta per chi non si accontenta di esplorare il mondo in cui vive, preferendo andare sempre in cerca di esperienze simboliche che diano uno spessore nuovo alla vita – o alle mete – di ogni giorno.
Storia di un’amicizia

Approdato da pochi mesi in libreria e selezionato nella “dozzina” dei semifinalisti al Premio Strega 2026, dopo essere stato proposto dall’Amico della domenica Massimo Raffaelli, Storia di un’amicizia (Quodlibet) dello scrittore emiliano Ermanno Cavazzoni è invece un “libro di passioni letterarie, e di tanti altri personaggi un po’ svitati” – fra cui spiccano lo stesso autore e il collega e amico Gianni Celati, venuto a mancare nel 2022. Una storia fatta di sogni e di ricordi, di vizi e di vezzi, con molte scene ambientate proprio in treno, e che di certo non lascerà indifferente chi ha un debole per la cultura italiana del ‘900 e per i finali commoventi…
Libri da leggere in treno durante tratte da 2 a 4 ore
Epepe
Se il vostro viaggio copre una distanza un po’ più lunga e vi intriga l’idea di perdervi letteralmente in un libro, Epepe (Adelphi, traduzione di Laura Sgarioto) di Ferenc Karinthy è quel che fa per voi. Sceso da un aereo che avrebbe dovuto portarlo a Helsinki in occasione di un convegno, l’eminente linguista Budai si ritrova in una città inattesa, tentacolare e indecifrabile, in cui gli vengono sottratti i documenti e gli risulta impossibile comunicare con chiunque – il che è ancora più assurdo se teniamo conto del suo ambito di specializzazione. Da non perdere se volete sondare gli aspetti più perturbanti del viaggio di un uomo solo (o quasi) contro tutti.
Castelli di rabbia
Se parliamo di libri da leggere in treno, un testo particolarmente a tema è poi Castelli di rabbia, romanzo d’esordio di Alessandro Baricco (Feltrinelli), che ha vinto il Premio Selezione Campiello nel 1991 e il Prix Médicis étranger nel 1995. Un’opera corale, ambientata nell’onirica Quinnipak nella seconda metà del XIX secolo, che tra i suoi personaggi principali vede anche un costruttore di ferrovie: il signor Rail, non a caso. Suggerito a chi crede nel potere dell’inventiva umana e in quello dei desideri che il piano umano finiscono per superarlo, ma ancora di più a chi vuole riflettere sulla nascita dei trasporti su rotaia da una prospettiva evocativa e insolita.
Sconosciuti in treno
Cambiamo nettamente mood con Sconosciuti in treno (La Nave di Teseo, traduzione di Ester Danesi Traversi), con il quale ha invece debuttato la scrittrice americana Patricia Highsmith – e che ha ispirato il film L’altro uomo di Alfred Hitchcock. La vicenda ci porta nello scompartimento di una locomotiva in cui l’insicuro e tormentato Guy Haines si trova, quasi contro la sua volontà, invischiato in un incubo da cui non potrà più sottrarsi. “Io ucciderò sua moglie e lei ucciderà mio padre. Ci siamo incontrati in treno e nessuno sa che ci conosciamo. Un alibi perfetto“, gli propone infatti uno sconosciuto. Da procurarvi se siete attratti dai thriller a orologeria…
Un insolito negozio di sogni e vinili
Forse non basterà un solo treno a raggiungere la Corea del Sud, ma del resto a creare un ponte con mete tanto lontane sanno pensarci proprio i libri. Fra le novità di questa primavera, vi segnaliamo perciò Un insolito negozio di sogni e vinili (Nord, traduzione di Mary Lou Emberti Gialloreti) di Jin Pyung Lim e Hee Eun Koh, che ci trasporta in una Seoul a tinte vintage e feel good, in cui un negozio di dischi restituisce la speranza a chi ha smesso di percepirla. Una buona opzione per chi crede nel potere che ha la musica di parlarci quando le parole non sono sufficienti, di riconnetterci con il passato e di creare legami indissolubili con il presente.
Libri da leggere in treno durante tratte sopra le 4 ore
Il treno per Istanbul
Se state per affrontare una tratta più lunga di quattro ore, veniamo in vostro soccorso con dei libri da leggere in treno più corposi e avvolgenti, che non vi facciano sentire troppo la stanchezza del viaggio. Iniziamo da Il treno per Istanbul (Sellerio, traduzione di Alessandro Carrera) di Graham Greene, dato alle stampe nel 1932 e che fu il primo vero successo dello scrittore britannico. Un raffinato giallo che, nella cornice di una traversata sull’Orient Express da Ostenda a Istanbul, porterà a intrecciarsi le vite e i destini di un gruppo di passeggeri – esistenze tragiche che corrono sui binari di un’Europa a cavallo tra le due guerre mondiali.
La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

Vi piacciono i viaggi nel tempo, oltre a quelli che permettono di spostarsi “meramente” nello spazio? Allora ecco una chicca che farà al caso vostro: La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo (Mondadori, traduzione di Katia Bagnoli), di Audrey Niffenegger. Al suo interno conosciamo Clare e Henry, la cui storia d’amore è asincrona perché vissuta su piani temporali che non sempre si incrociano – Henry soffre infatti di cronoalterazione, una malattia che lo fa sparire dal suo presente e lo proietta nel suo passato o nel futuro. La lettura giusta per chi sa come farsi conquistare da situazioni complicate, imprevisti e atti di tenerezza.
Alice nel paese delle idee
E concludiamo il nostro percorso con uno dei libri da leggere in treno giunti per ultimi fra gli scaffali: Alice nel paese delle idee (Longanesi, traduzione di Alba Bariffi) di Roger-Pol Droit. Un romanzo che va nella direzione del fantastico e del filosofico (ma pensato anche per chi non ha competenze specifiche in merito), seguendo una giovane protagonista immersa nelle inquietudini del presente, che decide di raggiungere il Paese delle Idee non tanto per fuggire dalla realtà, quanto per procurarsi nuovi strumenti con cui affrontarla. Da segnarvi per dare al vostro prossimo viaggio un tocco di brio e al tempo stesso di profondità…
Fonte: www.illibraio.it










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