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LA SCHEDA LIBRO |
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INTERVISTA COL VAMPIRO
Anne Rice
Traduzione di Margherita Bignardi
Narrativa
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 366
Prezzo: € 18.60
In libreria
dal: 20 Maggio 2010
Libro disponibile

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IL LIBRO |
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Una stanza buia. Un registratore acceso.
Un giornalista. E un vampiro.
Da quasi due secoli, ormai, Louis de
Pointe du Lac non è più un uomo: è
una creatura della notte, e ha tutta la
notte a disposizione per convincere
Daniel, il giornalista, che la storia che
gli sta raccontando è vera. Così come
è vero il suo volto, tanto pallido ed
esangue da sembrare trasparente, di
una bellezza soprannaturale e per
sempre cristallizzata.
Louis racconta
di come abbia ricevuto il dono (o forse
la maledizione?) della vita eterna
proprio quando non desiderava altro
che la morte. È il 1791, è un’altra New
Orleans, e Louis, in seguito al suicidio
dell’amatissimo fratello, vorrebbe soltanto
seguirne il destino. Ma la seduzione
del dono oscuro è potente, specialmente
se ha i modi, la voce e l’aspetto
di Lestat. Sensuale e affascinante,
crudele e allo stesso tempo capace
di profonda commozione, Lestat
ha bisogno di Louis tanto quanto
Louis ha bisogno di lui. Quando infine,
dopo anni di scorribande notturne,
Louis sta per decidersi ad abbandonare
Lestat, questi gli fa il regalo
più grande: Claudia. Una bambina di
appena cinque anni, in fin di vita, che
solo il dono oscuro può salvare. L’unico
peccato che il sacrilego e irriverente
Lestat non si può permettere: creare
una vampira di soli cinque anni.
Una vampira bambina, che non crescerà
mai. E sarà l’inizio della fine.
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UN BRANO |
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"Il vampiro era perfettamente candido e levigato, come scolpito nell’avorio, e il suo viso appariva esanime come una statua, a eccezione di quegli occhi verdi, ardenti come fiamme in un teschìo, che scrutavano intensamente il ragazzo. Ma poi il vampiro sorrise con un velo di malinconia e la liscia massa bianca del suo volto si mosse ridisegnandosì con i tratti infinitamente flessibili ed essenziali di un cartone animato. «Vedi?» chiese dolcemente.
Il ragazzo rabbrividì, alzando la mano come per ripararsi da una luce violenta. Il suo sguardo scorse lentamente sulla giacca nera e impeccabile appena intravista nel bar, sulle lunghe pieghe del mantello, sulla cravatta di seta nera annodata alla gola e sul luccichio del colletto, bianco come la carne del vampiro. S'incantò a osservare la folta capigliatura corvina, le onde pettinate all’indietro sulle orecchie e i riccioli che sfioravano appena l’orlo del colletto.
«Allora, la vuoi ancora l'intervista?» domandò il vampiro".
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L'AUTORE |
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