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LA SCHEDA LIBRO |
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LA GUERRA D'ETIOPIA
L'ultima impresa del colonialismo
Angelo Del Boca
Saggistica
Collana: Storica
Pagine: 304
Prezzo: € 18.00
In libreria
dal: 25 Febbraio 2010
Libro disponibile

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IL LIBRO |
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«Oggi 5 maggio, alle ore 16, alla testa
delle truppe vittoriose, sono entrato
in Addis Abeba. » Con queste
parole il Maresciallo Pietro Badoglio
telegrafava a Mussolini la fine
ufficiale delle ostilità in Etiopia, costate
4350 morti, 9000 feriti e 40 miliardi
di lire. Ma la guerra era tutt’altro
che finita. Meno di un quarto
del territorio etiopico era stato
occupato. Almeno centomila soldati
dell’esercito di Hailé Selassié restavano
in armi. Da quel giorno cominciò
una guerra segreta, senza
comunicati, nascosta dalla censura,
nel corso della quale restarono uccisi
dieci volte più soldati che nella
guerra ufficiale.
Angelo Del Boca, che è
stato il primo storico a dare una lettura
molto critica del colonialismo
italiano, in questo
volume ricostruisce in modo
dettagliato le varie fasi della campagna
d’Etiopia, che fu il preludio
alla pomposa proclamazione dell’Impero.
Ma quel conclamato
trionfo, che segnò il culmine del favore
(e fervore) popolare verso
Mussolini, segnò anche l’inizio di
una guerra di resistenza locale che
tenne impegnate le truppe italiane
fino al 1941, anno in cui gli inglesi
attaccarono la colonia e misero fine
al sogno imperiale fascista. Un sogno
breve e, nonostante le atrocità,
oggi ben note dopo l’apertura degli
archivi di Stato e la pubblicazione
di montagne di documenti, persino
«innocente». Afferma in proposito
l’autore: Graziani fu «processato e
condannato, ma non per le stragi in
Etiopia e in Libia, ed oggi la sua
tomba e il suo museo a Filettino sono
meta di pellegrinaggi. Badoglio,
poi, è morto di vecchiaia nel suo
letto, carico di onori».
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UN BRANO |
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"Tutti i maggiori responsabili dei genocidi africani sono rimasti impuniti, quando non hanno ottenuto altri onori anche dall'Italia repubblicana e democratica... Mussolini, al quale vanno attribuite le massime responsabilità per aver fatto di una guerra coloniale una guerra di sterminio, è stato giustiziato, ma non per i suoi crimini in Africa."
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L'AUTORE |
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