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LA SCHEDA LIBRO |
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TUTANKHAMON
Il libro delle ombre
Nick Drake
Traduzione di Elisabetta Valdrè
Thriller
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 416
Prezzo: € 18.60
In libreria
dal: 4 Febbraio 2010
Libro disponibile

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IL LIBRO |
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Egitto, 1324 a.C.
La vita di Rai Rahotep, investigatore
capo della polizia di Tebe, sta per
essere avvolta dalle tenebre. Nelle
ombre che invadono la città vengono
ritrovati i corpi di alcuni giovani
mutilati in modo orrendo: l’assassino
è meticoloso e spietato, ma forse
c’è qualcosa di più. Perché sulla scena
del crimine compaiono amuleti
misteriosi, e nell’Egitto dei faraoni
ogni simbolo ha più di un significato...
E più di una conseguenza.
Rai Rahotep sospetta fin dalle prime
indagini che quegli atti tanto
violenti quanto enigmatici rappresentino
una terribile minaccia per il
regime, già traballante a causa della
corruzione diffusa a ogni livello e di
guerre dispendiose e interminabili
combattute in terre lontane.
Le cose non vanno meglio a corte: il
giovane Tutankhamon, erede di un
impero che dovrebbe essere al culmine
della sua gloriosa storia, è vittima
di strani incidenti che fanno
sospettare una cospirazione ai suoi
danni. Qualcuno si muove nelle ombre,
qualcuno molto vicino al faraone
stesso.
Già in difficoltà per le indagini sugli
omicidi, Rahotep viene convocato a
palazzo dalla regina, che gli affida
l’incarico di scovare il traditore. Ciò
che scoprirà nel cuore oscuro del
potere cambierà per sempre la sua
vita, mettendo a rischio ciò che ha
di più caro...
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I GIUDIZI |
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"Pieno di sorprese e colpi di scena, un thrillere storico che cattura."
Tess Gerritsen
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UN BRANO |
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"Presi il lasciapassare notturno, dato che era ancora in vigore il coprifuoco, e mi chiusi la porta alle spalle senza far rumore. Thot, il mio intelligente babbuino, mi venne incontro a grandi falcate dal suo giaciglio nel cortile, la coda corta e arricciata con il ciuffetto, e si alzò sulle zampe posteriori per salutarmi. Gli lasciai annusare il palmo della mano e lo accarezzai passando le dita nella folta criniera bruna. Accennai un gesto di libagione verso la nicchia del piccolo dio domestico, il quale sa che non credo in lui. Poi aprii la porta e uscii nelle ombre della viuzza, dove mi aspettava Khety, il mio assistente.
«Allora?»
«Hanno trovato un corpo», disse in tono pacato.
«E mi hai svegliato per questo? Non potevi aspettare l’alba?»
Khety sa che sono di pessimo umore quando mi disturbano troppo presto.
«Aspetta e vedrai», rispose."
Ci avviammo in silenzio. Thot tirava il guinzaglio, eccitato di essere fuori casa al buio e impaziente di esplorare tutto ciò che avrebbe trovato. Era una notte chiara, bellissima: la tor-rida stagione del raccolto, shemu, era finita e con l’apparizio-ne del segno di Sino, la Stella del Cane, era arrivata l’inonda-zione. Il Grande Fiume era straripato, inondando i campi con il fertile limo, fonte di vita. Ancora una volta era tornato il tempo della festa. Negli ultimi anni era accaduto spesso che il livello dell’acqua non si alzasse a sufficienza oppure, al contrario, che il fiume uscisse troppo dall’alveo e causasse ampie distruzioni, ma questa volta tutto era andato alla per-fezione portando gioia e sollievo a una popolazione repressa,
e forse depressa, nei tempi bui d sovrano dell’Alto e del Basso Egitt
La faccia illuminata della luna nostro cammino come se avessiir quasi piena, con un flusso di steli un manto: la dea Nut, che second gli occhi dei defunti quando, sdi morte, saremo trasportati attraver avevo pensato mentre giacevo ms che vede ovunque l’ombra della i miei figli, nelle vie sovraffollate del di palazzi e uffici, e sempre, in un coda dell’occhio.
« Secondo te, che cosa vedremo
dai.
Khety sa che deve assecondare 1 sioni filosofiche, e non solo quelli nonostante gli spettacoli raccapric mone durante gli anni di lavoro mantenuto freschezza e sincerità, e dei miei, sono rimasti neri come come un cane da punta ben allenai per la caccia, diversamente da me natura e spesso demotivato. In eff vita mi sembra solo una sequela non di ore da godere.
« Non sono divertente, negli ulti
«Secondo me, vedremo campi i cratici pieni di boria saranno schia’ no diventati aristocratici pieni di b ta non dovremo far altro che and canneti e bere birra per brindare ai
Non raccolsi la sua provocazioni
«Se dobbiamo ve
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L'AUTORE |
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