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LA SCHEDA LIBRO |
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UNA TRAGEDIA ITALIANA
1943. L'affondamento della corazzata Roma
Andrea Amici
Saggistica
Collana: Il Cammeo
Pagine: 320
Prezzo: € 19.00
In libreria
dal: 28 Gennaio 2010
Libro disponibile

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IL LIBRO |
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Con i suoi maestosi interni d’acciaio,
la corazzata Roma è l’unità
più temuta del Mediterraneo. Poco
prima dell’alba del 9 settembre
1943 lascia il porto di La
Spezia. A bordo ci sono oltre duemila
uomini. Improvvisamente in cielo
viene avvistato uno stormo di Dornier.
Qualcuno urla: «Sono tedeschi!» È allarme aereo. Una prima
bomba cade in mare. Pochi minuti
dopo la Roma viene però colpita in
pieno e comincia a sbandare. Una
seconda bomba la ferisce a morte.
Si sente un boato prolungato e in
pochi secondi è l’inferno. Dal ponte
torce umane si buttano in acqua
prima che la nave si capovolga e le
trascini con sé. Tra le 1393 vittime
di quel drammatico pomeriggio di
settembre c’è anche l’ammiraglio
Carlo Bergamini, amatissimo dai
suoi uomini, l’ufficiale più elevato
in grado di tutte le forze armate caduto
in combattimento.
Ma la storia della Roma non finisce
con il suo affondamento. I naufraghi
vengono trasportati alle Baleari.
Qui le navi saranno internate e i superstiti
trasformati in merce di
scambio. La loro vita resterà a lungo
come sospesa, in difficile equilibrio
tra gli opposti interessi di un’Italia spaccata in due, la Spagna e gli anglo-
americani. Eppure, incredibilmente,
gli uomini della Roma ricominceranno
a vivere, forti di un’amicizia
inossidabile, quella che nasce
tra chi sa di essere un sopravvissuto.
Tra loro Italo Pizzo, autore di
un diario che il nipote Andrea Amici
ha integrato con rare testimonianze
regalandoci un racconto in
presa diretta di quel che accadde
realmente a bordo, della vita da esuli
tra amori e aneddoti intriganti, fino
al ritorno a casa, in Liguria, dopo
quasi due anni.
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UN BRANO |
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"Un terrificante boato viene seguito da un altro pressoché identico. Ci sentiamo sollevati in aria
e ricadiamo sul pavimento come pere da un albero...
L’eco dello scoppio dura qualche secondo, mentre si ha
la sensazione di udire rumori di terraglia e lamiere
che si contorcono È il caos: salta l’illuminazione
mentre tutti cominciano a urlare dal terrore.
Abbiamo la convinzione che l’esplosione sia avvenuta
proprio sotto di noi, le voci si sovrappongono in un crescendo
di paura e tensione: «Ci hanno colpiti! Ci hanno colpiti due volte!»
«E' stato un siluro o una mina!»"
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L'AUTORE |
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