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LA SCHEDA LIBRO |
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GUERRA IN VAL D'ORCIA
Diario 1943-1944
Iris Origo
Traduzione di Elsa Dallolio e Paola Ojetti
Testimonianza
Collana: Il Cammeo
Pagine: 256
Prezzo: € 18.60
In libreria
dal: 21 Gennaio 2010
Libro disponibile

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IL LIBRO |
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Scrittrice e intellettuale anglo-americana,
Iris Cutting sposò il marchese
italiano Antonio Origo e con lui
dal 1924 visse nella tenuta La Foce,
nella campagna toscana. Fra il 1943
e il 1944, gli anni terribili della
guerra civile e dell’invasione straniera,
Iris tenne un intenso diario,
affidando alle pagine le impressioni
e le ansie di quei giorni. Straordinaria
testimone del suo tempo, sapeva
rivolgere il suo interesse ai problemi
più immediati della vita quotidiana:
si occupava della terra, della
propria famiglia, ma soprattutto
era sempre pronta ad aiutare gli altri.
Iris e Antonio Origo accolsero
nella propria tenuta più di venti
bambini sfollati dalle città bombardate
di Genova e Torino, bambini
bisognosi di istruzione e di cure
mediche, ma anche di essere semplicemente
accuditi. E allo stesso
tempo riuscirono ad aiutare i soldati
italiani allo sbando, i primi partigiani,
i giovani sfuggiti alla chiamata
alle armi repubblichina.
La cronaca
impressa nelle pagine di
Guerra in val d’Orcia rappresenta
un caso straordinario di impegno
civile e di eroismo, «la vittoria», come
scrive Sergio Romano nell’introduzione,
«di alcune centinaia di
esseri umani che si sono difesi con
le armi dell’amicizia, della solidarietà
e della dignità».
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I GIUDIZI |
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"Uno dei documenti più genuini e immediati che siano stati scritti sulla resistenza del popolo italiano."
Piero Calamandrei
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UN BRANO |
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"Dieci giorni fa, quando abbiamo pensato di portare i bambini in cima alla collina, il casolare era ancora pieno di partigiani, e più tardi era in corso il rastrellamento tedesco. Prima ancora, quando avremmo potuto andare a Firenze, procurandoci in qualche modo un mezzo di trasporto, le strade erano praticamente intransitabili, a causa dei bombardamenti. La settimana scorsa i tedeschi sono stati unanimi nello sconsigliarci di portare i bambini a Montepulciano o a Chianciano, perché quasi tutti i paesi vicino alle strade maestre sono stati gravemente bombardati, e infatti, in questi ultimi giorni, abbiamo veduto bombardare Radicofani e Contignano. La nostra trincea nel bosco è stata condannata anche dagli artiglieri tedeschi, e da allora le mine sono state posate tutte attorno alla trincea, e delle bombe sono esplose lì vicino. Se fossimo stati soli, o con le sole bambine nostre, avremmo preso la strada del bosco e cercato di raggiungere le linee alleate, ma con questo branco di bambini è fuori discussione. Non ci rimane che credere nella parziale sicurezza della cantina, e tener duro."
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L'AUTORE |
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