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LA SCHEDA LIBRO |
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L'IPNOTISTA
Lars Kepler
Traduzione di Alessandro Bassini
Thriller
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 594
Prezzo: € 18.60
In libreria
dal: 14 Gennaio 2010
Libro disponibile

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IL LIBRO |
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Si chiama Erik Maria Bark ed era l’ipnotista
più famoso di Svezia. Poi qualcosa
è andato terribilmente storto e la sua
vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso
pubblicamente di non praticare
mai più l’ipnosi e per dieci anni ha mantenuto
quella promessa. Fino a oggi.
Oggi è l’8 dicembre e a chiamarlo è
Joona Linna, un commissario della polizia
criminale con l’accento finlandese.
C’è un paziente che ha bisogno di lui. È
un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena
assistito al massacro della sua famiglia:
la mamma e la sorellina sono
state accoltellate davanti ai suoi occhi,
e lui stesso è stato ritrovato in un lago
di sangue, vivo per miracolo.
Josef è ricoverato in grave stato di
shock, non comunica con il mondo
esterno. Ma è il solo testimone dell’accaduto
e bisogna interrogarlo ora. Perché
l’assassino vuole terminare l’opera
uccidendo la sorella maggiore di Josef,
scomparsa misteriosamente.
C’è solo un modo per ottenere qualche
indizio: ipnotizzare Josef subito.
Mentre attraversa in auto una Stoccolma
che non è mai stata così buia e gelida,
Erik sa già che infrangerà la sua
promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef.
Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno.
Sa quanto gli è mancato il suo lavoro.
Sa che l’ipnosi funziona.
Quello che l’ipnotista non sa è che la
verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi
cambierà per sempre la sua vita.
Quello che non sa è che suo figlio sta
per essere rapito.
Quello che non sa è che il conto alla rovescia,
in realtà, è iniziato per lui.
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I GIUDIZI |
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"Una vorticosa discesa nella zona buia dell'anima. La verità vi farà paura."
Donato Carrisi
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UN BRANO |
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"Il paziente comincia a respirare più in fretta, lo stomaco si muove a scatti irregolari.
«Adesso cosa succede?» chiede Erik.
«Vado in cucina e mi taglio una fetta di pane.»
«Stai mangiando un panino?»
«Ricominciano a bussare, il rumore proviene dalla camera di Lisa, la piccola Knyttet. La porta è socchiusa, vedo che la lampada è accesa. Spingo piano la porta con il coltello e guardo dentro. Lisa è a letto. Ha gli occhiali, ma tiene gli occhi chiusi e respira a fatica. Il suo viso è bianco. Le braccia e le gambe sono completamente immobili. Poi piega la testa all’indietro e la gola si tende e lei comincia a tirare calci contro il bordo del letto. Tira calci sempre più forti. Le dico di smetterla, ma lei continua, più forte. Urlo contro di lei e il coltello ha già cominciato a colpire. La mamma entra di corsa e mi strattona, allora io mi giro e il coltello colpisce di nuovo, è come se partisse da solo, vado a prendere altri coltelli, ho paura di smettere, devo continuare, non riesco a fermarmi, la mamma entra strisciando in cucina, il pavimento è tutto rosso, devo provare i coltelli contro tutto, su di me, sui mobili, le pareti, colpisco e taglio e poi all’improvviso mi sento stanco e mi sdraio. Non so cosa succede, mi fa male dappertutto e ho sete, ma non riesco a muovermi.»"
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L'AUTORE |
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