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LA SCHEDA LIBRO |
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IL MATEMATICO IMPENITENTE
Piergiorgio Odifreddi
Saggistica
Collana: Le Spade
Pagine: 368
Prezzo: € 16.60
In libreria
dal: 10 Aprile 2008
Libro disponibile

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IL LIBRO |
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Il confine tra penitenza e impenitenza
divide le famiglie e le scuole. Purtroppo,
però, non i partiti: o almeno non
quelli della povera Italia contemporanea,
tutti proni al papa e all’imperatore,
in quella sua versione moderna che
è il presidente degli Stati Uniti. Perciò,
questo libro si apre con una serie di variazioni
su «Fatti» e «Opinioni» che
coinvolgono l’uno e l’altro: dal referendum
sulla Legge 40 allo scandalo della
pedofilia ecclesiastica, dalla guerra
contro il terrorismo alla presenza delle
basi statunitensi nel nostro paese.
Una forma di impenitenza è il perseverare
nel peccato che va sotto il nome di
«scientismo». Ovvero, prendere seriamente
la scienza e mostrare la futilità
di certa letteratura e certa filosofia:
quelle di evasione dal pensiero e di invasione
dei media, che fanno bella mostra
di sé nelle pagine «culturali» di
troppi giornali e nei programmi di «informazione» di troppe televisioni. A
queste degenerazioni sono dedicate le variazioni
su «Parole» e «Pensieri»: dal
poema sulla natura di Lucrezio al romanzo
su una tempesta di fuoco di
Vonnegut, dalla fisiologia del libero arbitrio
alle limitazioni della logica.
Ma impenitente è solo un aggettivo aggiunto
al più sostanzioso sostantivo
matematico. E la critica di certo umanesimo è
solo un prodotto secondario del pensiero
scientifico, che si caratterizza invece
anzitutto per i suoi contenuti intrinseci.
Di questi trattano le variazioni
su «Calcoli» ed «Esperimenti», che mirano
a divulgare particolari aspetti della
matematica e delle scienze: dalle curiosità
aritmetiche su alcuni numeri alle
profondità geometriche sulla struttura del Paradiso dantesco, dai capitoli
principali della vera Genesi (quella
scientifica) alle parabole salienti del
vero Vangelo (quello evoluzionista).
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UN BRANO |
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"Il mondo è diviso in due, e ognuno fa la sua scelta di campo. Decidendo, ad esempio, di stare dalla parte dei penitenti a testa bassa: come Galileo Galilei, che accettò di abiurare in ginocchio di fronte al tribunale dell’Inquisizione, o Renato Cartesio, che preferì non pubblicare il suo trattato sul mondo per evitare la stessa fine. Oppure decidendo, al contrario, di stare dalla parte degli impenitenti a testa alta: come Giordano Bruno, al quale fu messo il morso sul rogo per impedirgli di continuare a bestemmiare fino all’ultimo, o Benedetto Spinoza, che fu maledetto e radiato dalla comunità ebraica per aver svelato che la Bibbia era soltanto un libro «umano, troppo umano»".
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L'AUTORE |
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