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LA SCHEDA LIBRO |
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IL MATEMATICO IMPERTINENTE
Al riparo della logica
Piergiorgio Odifreddi
Saggistica
Collana: Le Spade
Pagine: 352
Prezzo: € 16.00352
In libreria
dal: 6 Ottobre 2005
Libro disponibile

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IL LIBRO |
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Impertinente, in senso letterale, è chi
«non appartiene»: ad esempio, a una
politica, una religione o una filosofia.
E, non appartenendo, suscita i risentimenti
e le stizze di coloro che, appartenendo,
lo tacciano di arroganza o insolenza.
Il matematico impertinente è una specie
del genere, caratterizzata dal fatto
di non appartenere non per partito
preso, o fede rappresa, ma per motivi
mutuati dalla più pura razionalità esistente:
quella matematica. E l’incarnazione
del matematico impertinente è
Piergiorgio Odifreddi.
I saggi di questo volume, che toccano
la politica, la religione, la letteratura,
la filosofia, la matematica e la scienza,
sono raccolti in sezioni che si aprono
con interviste immaginarie a personaggi
del passato (Hitler, Gesù, Dante,
Aristotele, Archimede, Newton) e si
chiudono con interviste reali a quelli
del presente (Chomsky, il Dalai Lama,
Saramago, Kripke, Nash e Watson).
Nel mezzo, il matematico impertinente
dispiega l’arsenale della ragione per
argomentare che non è affatto vero
che non possiamo non dirci cristiani, o
che siamo tutti americani, o che la cultura
è solo quella mitologica e (pseudo)
filosofica sulla quale vive l’informazione.
Ed è invece vero che non
possiamo non dirci tecnologici, che
siamo tutti africani, e che la cultura è
anche (o soprattutto?) quella matematica
e scientifica che informa la vita.
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UN BRANO |
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"Considero l'impertinenza come un buon modo, e
a volte l'unico possibile, di affrontare i problemi in maniera per
tinente. Soprattutto in campi come la politica e la religione, in un
periodo storico che potremmo descrivere come l'era delle «tre
B»: che non stanno a indicare, come nei tempi andati, il trio Bach, Beethoven e Brahms, bensì la triade Bush, Berlusconi e Benedetto
XVI.
lo sento l'impertinenza nei confronti loro e dei loro seguaci come un imperativo morale e civile...
Anzitutto, come non appartenenza a una visione del mondo ispirata dalla certezza che, per dirla nella lingua del nuovo papa, Gott
mit uns, «Dio è con noi »: meno che mai quando questa certezza
rigenera mostri che credevamo ormai detinitivamente scomparsi,
dalle guerre imperialiste alle crociate integraliste. E poi, per pro
clamare ad alta voce che certi presidenti e papi sono nudi: una do
verosa arroganza nei confronti di coloro che vorrebbero imporre
all'universo mondo moderno il loro provincialissimo capitalismo
e il loro antiquato cristianesimo."
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L'AUTORE |
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