Il disubbidiente

Venticinque anni
di misteri italiani raccontati
da uno scomodo testimone.

FRANCESCO PAZIENZA
IL DISUBBIDIENTE
£. 34.000  pp.630  Saggistica

IL LIBRO
"Mi hanno messo in totale isolamento. Hanno paura che qualcuno mi chiuda la bocca e la memoria. E così passo il tempo scrivendo, con una gloriosa lettera 35." E' l'agosto del 1996 quando Francesco Pazienza - detenuto nel carcere di Alessandria per aver depistato le indagini sulla strage di Bologna e aver contribuito al crac del Banco Ambrosiano - comincia a lavorare a questo libro. A distanza di tre anni il volume appare e, sin dal titolo, il lettore può farsi un'idea del suo contenuto. Colui che è stato definito dalle cronache italiane degli ultimi vent'anni "il faccendiere" espone in queste pagine le sue verità di uomo dei servizi segreti e di mediatore d'affari che sa di essersi macchiato di una colpa imperdonabile: la disubbidienza nei confronti dei diversi poteri che hanno retto le sorti dell'intelligence e della finanza italiane nell'ultimo quarto di secolo. Come e da chi è stato ucciso Roberto Calvi, il "banchiere di Dio"? Chi ha voluto il fallimento del Banco Ambrosiano? Chi ha realmente organizzato la strage di Bologna? Che cos'era davvero la Loggia P2 di Licio Gelli? Perché Ali Agca, l'attentatore di Giovanni Paolo II, ha dato diverse, contrastanti versioni del suo gesto? Chi sono stati i veri protagonisti del sequestro Cirillo? Qual era, e qual è tuttora, la reale natura dei servizi segreti italiani? Tutte domande che vanno al cuore di molti cosiddetti "misteri d'Italia" e che sono state al centro di accese polemiche sui mezzi d'informazione. Pazienza non si limita, però, a sollevare il lembo della propria verità su queste oscure vicende, che toccano alcuni tra i nervi più sensibili (e ancora scoperti) della nostra storia recente, ma svela la vera natura del conflitto che si è combattuto in Italia all'ombra del confronto Est-Ovest, quello tra gruppi politico-finanziari e apparati d'intelligence contrapposti.
BRANO
"Gli interrogativi, dunque, ritornavano: il SISMI era davvero un servizio d'intelligence o piuttosto una banda di mezzi matti? Oppure, lasciando perdere questo benevolo cinquanta per cento, una congrega di autentici pazzi matricolati? Purtroppo, questo episodio non era né il primo né l'unico al quale mi sarebbe toccato assistere. Ne avevo già visti e ne avrei visti altri ancora , ugualmente inimmaginabili, assurdi, paradossali, incredibili, inconcepibili. L'aereo aveva da poco sorvolato Boston e io continuavo a ripetere a me stesso: 'Ma chi me l'ha fatto fare di entrare nel SISMI?"
L'AUTORE
Francesco Pazienza è nato nel 1946 a Monteparano (Taranto). Laureatosi in medicina nel 1972 all'Università di Roma, ha cominciato la propria attività come mediatore d'affari in Italia e all'estero. Nel 1980 è diventato consulente del SISMI, il servizio segreto militare, allora diretto dal generale Santovito. L'anno dopo è il braccio destro di Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano. In seguito è stato coinvolto nelle inchieste politico-finanziarie che sono alla base di questo libro.
 

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